Friday, January 18, 2008

Milano - parte 1

Oggi a pranzo c'era un tipo in fila, che aspettava il suo piatto di pasta.
Ad un certo punto mi fa:"Sono nordico, quindi non riesco a stare in fila. Perdo la pazienza."
E io:"Eheh. In effetti è vero che le persone del Sud hanno più pazienza. Ma se ci pensi, al sud non ci sono mica tante file."
E lui:"Già. Da queste parti ci sono milioni di persone. E' normale che si ammassano tutti."
Io:"Forse noi del Sud ci accontentiamo più facilmente."
Lui:"Qui a Milano, la gente è abituata a pagare ed avere tutto subito. Per questo si spazientisce facilmente. Quelli del Sud invece non danno nulla per scontato."

Mi sembrava un coglione, ma in fondo, forse, è una brava persona.

Wednesday, January 16, 2008

Il controllo delle emozioni

I circuiti neuronali della razionalità e dell’emozione sono separati, ma allo stesso tempo interconnessi.

Il sistema limbico, la sede dei centri emozionali, in caso di necessità è capace di prendere il controllo della parte razionale del cervello.

Questo succede perché i circuiti cerebrali che controllano le emozioni mettono in contatto la corteccia prefrontale, sede della razionalità, ad una parte del sistema libico: l’amigdala.

L’amigdala ha il potere di controllare il resto del cervello per via dell’importanza svolta dalle emozioni per la sopravvivenza. Dobbiamo inoltre notare che dal punto di vista evolutivo, la parte razionale del cervello si è evoluta dal sistema limbico.

In caso di pericolo l’amigdala prende il controllo della parte razionale per dare una risposta immediata. Mentre in situazioni più normali, la razionalità può controllare le emozioni. La corteccia prefronatale è in grado di riceve informazioni da più vie per giudicare se una minaccia è realmente pericolosa, oppure se è meglio cerare di controllarsi.

L’ultima parola pare spetti sempre all’amigdala. Se l’emozione è troppo forte la corteccia non riuscirà a tenere l'emozione sotto controllo.

[...]

In caso di problemi seri, l’amigdala suscita forti emozioni che sequestrano la parte razionale del cervello.
Possiamo cercare di intervenire prima di perdere il controllo.

Le emozioni sono controllate dalla parte destra del cervello. Le funzioni logiche dal sinistro.
Quando sentiamo di perdere il controllo delle emozioni, possiamo provare a riprendere il controllo concentrandoci sulle funzioni del cervello sinistro.

Come?
Nel modo più semplice. Basta provare a fare un qualche conto.

Ovviamente non funziona per problemi seri, ma può andare bene per problemi giornalieri, tipo qualcuno che passa davanti ad una coda. Anche i piccoli stress contribuiscono a peggiorare la qualità di vita, e anche un piccolo stratagemma come questo può aiutare ad arrivare a casa un po’ meno stressati.




"In senso Inverso" P.J.Dick - citazioni #1

"'Niente dura; tutto scorre. Frammento si unisce a frammento - le cose crescono finchè le conosciamo e le nominiamo. Gradualmente si fondono, e non sono più le cose che conosciamo."

[...]

"Lui ti può aiutare se te ne rendi conto. Ma è così dannatamente difficile accorgersene. Perchè quando lo fai... cessi quasi di esistere. Ti riduci quasi a un nulla."

"Dobbiamo essere piccoli per potere essere tanti. Così miliardi e miliardi di creature potranno vivere. Se uno di noi fosse grande, della grandezza di Dio, allora quanti ce ne sarebbero?"

Tuesday, January 15, 2008

Non devi fumare, disse la brasiliana.

Mi chiedo:"Ma perchè fumo?"
A volte c'è bisogno che le cose ci vengano dette... anche se da soli siamo in grado di capirle.
Oggi è il primo giorno che non fumo - Martedì 15 Gennaio 2008, evidenziato in grassetto perchè spero sia una data memorabile e non un tentavo vano.
Ci voleva una donna brasiliana a darmi lo stimolo a smettere.. che cose strane. eheheh...
Così giovane e bello... mi disse... devi smettere di fumare ;)

Scrivo per non dimenticaree per riuscire nel mio intento... tanto lo so che ci guadagno solamente.
Niente altro da dire solo riuscire.

Friday, January 04, 2008

Troppa concentrazione fa perdere di vista se stessi

Secondo uno studio israeliano quando il nostro cervello è impegnato in un compito difficile "spegne" la parte associata alle emozioni e alla coscienza di sé. Per questo spesso quando siamo concentrati non ci accorgiamo di quello che ci succede intorno.
[...]
Di necessità virtù. Lo "spegnimento" della coscienza di sé in termini evoluzionistici potrebbe essersi sviluppata come espediente utile a salvarsi la pelle. «Se all'improvviso siamo in pericolo - afferma Ilan Goldberg che ha guidato la ricerca - per l'avvicinarsi di un serpente, per esempio, non è vantaggioso rimanere lì a chiedersi che cosa si prova in quella situazione».
Quando il nostro cervello si trova di fronte a un problema, dunque, "mobilita" tutte le sue risorse per agire e risolvere la situazione, ma si assicura anche di disattivare la parte più "emotiva" per evitare di rimanere bloccato.