Troppa concentrazione fa perdere di vista se stessi
Secondo uno studio israeliano quando il nostro cervello è impegnato in un compito difficile "spegne" la parte associata alle emozioni e alla coscienza di sé. Per questo spesso quando siamo concentrati non ci accorgiamo di quello che ci succede intorno.
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Di necessità virtù. Lo "spegnimento" della coscienza di sé in termini evoluzionistici potrebbe essersi sviluppata come espediente utile a salvarsi la pelle. «Se all'improvviso siamo in pericolo - afferma Ilan Goldberg che ha guidato la ricerca - per l'avvicinarsi di un serpente, per esempio, non è vantaggioso rimanere lì a chiedersi che cosa si prova in quella situazione».
Quando il nostro cervello si trova di fronte a un problema, dunque, "mobilita" tutte le sue risorse per agire e risolvere la situazione, ma si assicura anche di disattivare la parte più "emotiva" per evitare di rimanere bloccato.
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Di necessità virtù. Lo "spegnimento" della coscienza di sé in termini evoluzionistici potrebbe essersi sviluppata come espediente utile a salvarsi la pelle. «Se all'improvviso siamo in pericolo - afferma Ilan Goldberg che ha guidato la ricerca - per l'avvicinarsi di un serpente, per esempio, non è vantaggioso rimanere lì a chiedersi che cosa si prova in quella situazione».
Quando il nostro cervello si trova di fronte a un problema, dunque, "mobilita" tutte le sue risorse per agire e risolvere la situazione, ma si assicura anche di disattivare la parte più "emotiva" per evitare di rimanere bloccato.

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